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G.L.H.

XX:

Ciao,le maestre del nido ( comunale ), mi hanno chiesto di incontrare la terapista e la neuropsichiatra di xxxx per fare il GLH. Nè avevo già sentito parlare da altre mamme al centro di riabilitazione, ma qualcuno può spiegarmi meglio di cosa si tratta?
Vi risulta che venga fatto già al nido? ?Certo, se può essere utile, ben venga.

GS:

Noi questi incontri li abbiamo sempre fatti a partire dal nido…..?Sono molto importanti perchè vengono fissati dei punti di riferimento dai quali si parte
per poi verificare i miglioramenti conseguiti, ed infine i traguardi raggiunti……Naturalmente ognuno ci mette del proprio, senza contrastare il lavoro svolto dagli altri, in armonia, tenendo sempre a mente il bene e il benessere del bambino……?

Te li consigliamo perchè in quell’occasione si scambiano informazioni utili e necessarie per conoscere meglio il bambino e le sue esigenze…….?La nostra esperienza è stata positiva…. e ti auguriamo lo stesso risultato. Un abbraccio, Anna – mamma di Serena

RB:

Ciao xxxx ciao Anna…,?io sono entrata nel GLH ( Gruppo Lavoro Handicap) della scuola elementare pochi mesi fa…tenete conto che Gloria iniziera’ solo a settembre la 1a …ma mi son portata avanti .Non ne ero a conoscenza all’inizio della materna, onestamente non so neanche se in quella di Gloria, e’ costituito .??Col fatto che Emma, la sorella , frequenta gia’ la stessa scuola, e grazie ai suggerimenti di mamme che ci sono gia’ passate, mi e’ stato consigliato di iniziare prima per avere una visione a 360°.??

Ho partecipato gia’ al primo incontro dell’anno e ho toccato con mano,la realta’ della distribuzione delle ore di sostegno delle cooperative per il doposcuola dell’anno gia’ in corso…??Il direttore porta a conoscenza la situazione dei bambini D.A. della scuola e vengono analizzate le singole necessita’ per i sostegni e le ore.??Concordo con Anna, e’ una bella esperienza, io sono del parere che bisogna stare sulle barricate…( sara’a il prox 150° che mi fa scrivere da patriota ??? ) ??Ciao ciao ?Rossana

SS:

Solo una piccola precisazione .?Ci sono 2 GLH
– GLHO quello operativo è il gruppo lavoro handicap operativo solo sul bambino e dovrebbe essere costituito già dall’ingresso alle elementari per valutare i punti da cui partire, l’organizzazione del PEI o PEP (Progetto Individuale) ed è presenziato a volte dal preside oppure dalle insegnanti di classe + famiglia + NPI o terapisti …..?

GLHI di Istituto e questo è quello a cui si riferisce Rossana, ma non si vede un bimbo in particolare … ma la situazione globale all’interno della scuola, molto utile se ognuno si prende le sue responsabilità e si muove in comune …. manca però la presenza di ASL eo NPI ormai da anni.

XX:

Ciao,?il GLH di cui parlavo io è quello operativo, in quanto le maestre mi hanno specificato che servirà a definire il PEI…ma non sarebbe stato più utile farlo all’inizio dell’anno scolastico, invece di farlo a marzo? Il mio unico dubbio è: perchè le maestre, ma anche la terapista e la NPI si sono ricordate solo ora??Forse, volevano prima verificare quanto fosse realmente già necessario.. xxxxx ha infatti ha solo 18 mesi.?

AC:

Ora ho fatto mente locale…ogni 3 mesi circa veniamo convocati a scuola per fare una RIUNIONE DI SINTESI, in cui sono presenti, oltre al direttore, le insegnanti, i genitori del bambino, la psicologa che è la direttrice del centro che segue Lorenzo, con la sua terapista e parliamo di come procede, quali sono gli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere, come va l’integrazione con gli altri bimbi, . …………………………………?……………………………….?……………………….non è che sono proprio questi i GLH???????????….solo ora ho fatto 2+2=4

SC:

Una domanda per Stefania: mio figlio frequenta il secondo anno di scuola materna, ma non ho mai partecipato ad un GLH. lo scorso anno, verso la fine dell’anno scolastico, ho letto e controfirmato il PEI redatto dall’insegnante di sostegno…ti risulta che dovrebbero esserci stati dei GLH????Grazie!!!!!!!

SS:

Progetto Educativo Individualizzato: ci sono novità?Da quest’anno il PEI dovrà indicare le ore di sostegno e di assistente all’autonomia richieste?Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) dell’alunno con disabilità da quest’anno dovrà recare?l’indicazione del numero di ore di sostegno e di assistente all’autonomia richieste dal gruppo di Lavoro Operativo (GLHO), così come previsto dall’art. 10, comma 5 della Legge 122/2010.?

Come ribadito più volte dall’avv. Salvatore Nocera (v. AIPD, schede normative, schede n. 293, 304,?307), è opportuno che le famiglie richiedano che il PEI per il prossimo anno scolastico 2011-2012?sia formulato entro fine maggio/inizio giugno di quest’anno, o almeno entro il 30 luglio (v. DPMC?185/2006 art.3, comma 1).?Si tratterà, soprattutto per gli alunni che si iscrivono a una prima classe, di un progetto da perfezionare a?partire da settembre con un’efficace attività programmatoria collegiale all’inizio dell’anno scolastico (v.?Nota Ministeriale 27 luglio 2005 n. 4798) e comunque non oltre i primi due mesi di scuola,

Dovrà?indicare le “proposte relative all’individuazione delle risorse necessarie, ivi compresa?l’indicazione del numero delle ore di sostegno” (v. legge 122/2010, art.10, comma 5), formulate?dal Gruppo di Lavoro Operativo, composto, val la pena di ricordarlo, dagli operatori sanitari che hanno?in carico l’alunno, dagli insegnanti specializzati (di sostegno) e dagli insegnanti di classe, con la?collaborazione e la partecipazione attiva della famiglia.?

Purtroppo nella realtà le cose vanno diversamente: il PEI è formalizzato non prima di novembre o?dicembre, a volte anche più avanti nel corso dell’anno scolastico. Occorre considerare che, in quanto?progetto contenente obiettivi, modalità e percorsi con cui raggiungere gli obiettivi didattici, educativi,?relazionali e di autonomia programmati per l’alunno con disabilità, esso non deve essere considerato un?mero atto burocratico, ma uno strumento prezioso che accompagna l’alunno in tutta la sua esperienza?scolastica e che, proprio in quanto tale, dovrebbe essere disponibile e utilizzabile sin dal primo giorno di?scuola dagli insegnanti di classe tanto quanto dall’insegnante di sostegno.

Il PEI assume un’importanza?ancora maggiore visto il non infrequente avvicendarsi di insegnanti di sostegno precari, spesso non?specializzati, che di anno in anno affiancano gli alunni con disabilità.?Proprio per servire come strumento di lavoro, esso dovrà essere costruito a partire “effettive esigenze?rilevate”, citate nella Sentenza 80/2010 della Corte Costituzionale, facendo riferimento alla specificità?dei bisogni e all’eventuale condizione di gravità.?Quindi è importante sin da subito che la famiglia chieda, in sede di GLHO, che siano?quantificate e specificate nel PEI le ore di insegnante di sostegno ritenute necessarie, così?come le ore di assistente all’autonomia e alla comunicazione.

XX:

Scusate l’ignoranza….ma non capisco quali sono le novità.?Faccio l’insegnante di sostegno da qualche anno…..e tutto quello che c’è scritto qui si è sempre fatto…..non sono novità.?Il P.E.I. è un insieme di relazioni.?Ad inizio anno si fa una “relazione d’inizio anno”, in cui si osserva il bambino per circa un mese e poi si prepara un programma didattico da svolgere durante l’anno, partendo dalle abilità dell’alunno e tenendo conto di tutte le sue caratteristiche, fisiche e cognitive.?

A metà anno (gennaio – febbraio) si fa una 2° relazione, in cui viene spiegato il lavoro fatto e si richiedono le ore di sostegno per l’anno successivo.?A fine anno l’ultima relazione, molto dettagliata, in cui vengono specificati tutti i progressi fatti dal bambino, in tutti gli ambiti. ?A tutto questo poi si allegano le relazioni degli incontri con la Neuropsichiatria, la diagnosi funzionale preparata dalla N.P.I ad inizio anno, le relazione degli incontri con i genitori e la pagella. ?Il P.E.I, quindi, può essere completo solo alla fine dell’anno scolastico.

E serve in particolare nel caso in cui l’insegnante di sostegno non sia di ruolo e cambia ogni anno. Quando ad inizio anno arriva un nuovo insegnante, può leggere tutto quanto è stato fatto l’anno precedente e così ha un’idea di com’è il bambino e quali sono le sue esigenze. ?In tutta sincerità vi dico che non è per nulla semplice fare una relazione dettagliata ed un programma di lavoro ad inizio anno per i nuovi insegnanti (come la sottoscritta)…..anche perchè spesso gli insegnanti di sostegno vengono nominati magari a ottobre inoltrato (quest’anno ho iniziato il 10 ottobre)… e questo vuol dire che resta una settimana o 2 per prepararla…coè poco più di 15 – 20 ore di osservazione!

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