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Il comportamento a 2-3 anni

XX:

Ciao a tutti, è un periodo davvero difficile con nostro figlio in questo momento e sono arrivata ad un punto che non so che cosa devo fare. Apprezzerei molto, avere dei consigli da voi chi ha già superato questo periodo in cui i vostri figli hanno avuto 2/3 anni. Per voi che non conoscete la storia del mio figlio, ha quasi 3 anni e abbiamo ricevuto la diagnosi di Sotos nel settembre 2009. XXX è nel secondo anno d’asilo nido e ha iniziato la psicomotoricità settembre scorso (ma purtroppo va solo una volta alla settimana).

Da settembre scorso è cresciuto 9cm che, ovviamente, è tanto e adesso è alto 113cm. In questo periodo è molto nervoso, agitato e vi dico la verità non è più divertente stare con lui. Si lamenta SEMPRE e se non facciamo quello che vuole lui….guerra! Proprio quest’atteggiamento capisco ed è il classico bimbo di 2 anni che vuole tutto a modo suo e sul questo non mollo (almeno provo a non mollare!!) Ma l’atteggiamento di lamentarsi sempre, ma proprio sempre che poi diventa una crisi di calci e pugni nell’aria o alla persona più vicino e una crisi può durare fino a 45 minuti. A dicembre dovevamo andare per la visita annuale dal Dott. XXX (il sindromologo) a XXX ma abbiamo dovuto cancellarla perchè nostro figlio è stato malato e adesso forse avremo la visita a febbraio e non vedo l’ora di parlare con qualcuno.

La terapia non sta andando bene neanche e la terapista non mi dimostra di essere capace a capire e a lavorare con lui…..sono 2 settimane che XXX proprio si rifiuta di collaborare con lei. Ho già chiesto non so quante volte di aver un altro appuntamento alla settimana in modo tale che lui possa aver la terapia un pò più intensiva diciamo ma la terapista mi dice che ha già chiesto e aspetta una risposta.
Qualcuno di voi ha avuto un esperienza cosi????

Ho pensato tanto e forse è proprio un momento difficile per mio figlio, magari ha dei dolori nelle gambe per la crescità veloce (ne so qualcosa perchè soffrivo anch’io quando ero piccola e adesso sono alta 180cm), non lo so. Non riusciamo proprio a capirlo ed è frustrante perchè vorrei divertirmi con mio figlio il più possibile ma purtroppo in questo momento ci sono dei momenti in cui mi sento completamente persa. Apprezzo qualsiasi consiglio 🙂 Grazie e un caro saluto a tutti.

SC:

Cara XXX, ti capisco benissimo, perchè purtroppo con Alessandro sto vivendo lo stesso problema, anche se per lui è iniziato più tardi rispetto a tuo figlio. Alessandro è molto capriccioso e non tollera le frustrazioni. Spesso per un NO si lascia andare a crisi di rabbia, urla, si butta per terra (anche per strada). L’ultima ieri, perchè non voleva andare via dal centro di riabilitazione…nella sala d’aspetto si è infuriato, urlava, piangeva e non riuscivo a farlo ragionare.

Alla fine si è deciso a smetterla quando gli ho detto che me ne sarei andata anche senza di lui. Capisco il tuo sconforto perchè è lo stesso che provo io. Spesso non so come reagire: a volte se lo sgrido e mi arrabbio lui la smette, altre volte è peggio. Altre volte ancora la sua ira sembra nascere da un malessere (fisico, di stanchezza) e mi sono accorta che in quel caso funziona molto di più confortarlo, abbracciarlo.

Ne ho parlato con le sue terapiste e loro mi hanno detto che ogni volta devo cercare di capire da cosa dipende: se è un capriccio non devo farlo vincere e ignorarlo, se è un malessere devo invece accogliere la sua “richiesta” e come dicevo prima, consolarlo. In particolare la logopedista mi ha detto che spesso i bimbi piccoli quando sono nervosi o non stanno bene, non riescono a comprendere “cosa” sentono e reagiscono in questo modo. Un altro spunto interessante l’ho trovato in quel libro che ci consigliasti tu: lì dicono che davanti a queste esplosioni di ira bisogna cercare di calmare il bambino chiedendogli cos’ha, cosa lo ha fatto arrabbiare, ovvero dare un nome a quella sensazione negativa che il bimbo sta provando.

E’ molto difficile, lo so, a volte riesco a capire come comportarmi e A. si calma abbastanza in fretta, altre volte fallisco miseramente…Sto aspettando di avere un appuntamento da un neuropsichiatra molto bravo, con cui voglio affrontare questo problema. Appena ci riuscirò ti faccio sapere!Coraggio, cara, ce la facciamo!! Ti abbraccio.

XX:

Mamma mia ma noi viviamo proprio la stessa vita in questo momento, è incredibile. Però meno male che tu hai un buon rapporto con le terapiste di Alessandro , questo aiuta tanto. Dopo lunedi e la solita visita alla terapista e mio figlio che non voleva collaborare sono tornata a casa e ho pensato tanto. Mio figlio ha iniziato con questa terapista settembre scorso e all’inizio io dovevo essere nella stanza perchè lui non voleva stare da solo con la lei.

Poi finalmente quando siamo tornati il 10 gennaio dopo le feste, mio figlio è rimasto con la terapista per più di 40 minuti senza cercarmi ed ero molto contenta! Ma la settimana dopo aveva dormito poco all’asilo e dopo 10 minuti con la terapista mi cercava, e ha provato di aprire la porta ma lei l’aveva chiusa con la chiave e mio figlio è proprio crollato con le lacrime, urlava per me ed io ero fuori la porta ad ascoltare tutto e non sapevo che cosa dovevo fare.

Ho deciso di non dire niente ma quando è successo di nuovo questa settimana e la terapista non sembrava di essere in grado di gestire la situazione, ho parlato con mio marito e lunedi prossimo, se succede di nuovo, chiediamo per un incontro con lei e la neuropschiatra perchè, secondo me, nostro figlio è rimasto un pò traumatizzato dal fatto che la terapista l’aveva chiuso lì dentro senza poter vedere la mamma.

Poi proprio oggi ho ricevuto la conferma per la visite annuale per nostro figlio per metà febbraio a XXX e ho chiesto per una visita con la neuropschiatra lì per parlare dei crisi di nostro figlio con loro per aver dei consigli…speriamo bene. E ieri ho iniziato il processo per la richiesta di invalidità civile, dobbiamo aspettare solo 2 settimane per aver la visita medica…non me l’aspettavo cosi presto!!! Di nuovo speriamo bene…E noi speravamo per un anno noioso…mah!!! Grazie cara per il tuo supporto virtuale, l’apprezzo molto 🙂 Buon weekend a tutti!

RB:

Ciao XXX , non dobbiamo sempre e subito pensare che i ns.bambini siano diversi da tutti…l’eta’ 2/3/4 anni è comunque bella difficilina per tutti i bambini, iniziano a non essere più individui singoli, ma si accorgono degli altri e soprattutto si confrontano con gli altri. E….non è stata facile quella fascia di età…

Aggiungeteci il fatto che i ns.hanno momenti di frustrazione alti…l’ho provato tanto con Gloria e me lo hanno sempre confermato, o perchè non sanno parlare bene e quindi non riescono a farsi comprendere, o perchè non comprendono bene, o perchè non si muovono bene come vorrebbero…insomma urla, pianti e scenate Gloria in piedi o per terra sdraiata, per un anno buono mi hanno accompagnata.

E’ vero che bisogna saper distinguere il capriccio dalla frustrazione, e lì sarete brave voi a distinguerlo, già lo fate sicuramente ma vi sentirete la maggior parte delle volte sconfitte…Lo so è dura…personalmente ho tirato sempre belle sberlotte….e da lì qualcosa capisci…..se il bambino si calma…è un capriccio…se continua allora abbassatevi alla loro altezza, prendetegli le braccia, dritte negli occhi e chiedetegli cosa c’è? Prestate attenzione a quando si verificano queste crisi….e sarete delle linci a capire cosa lo ha frustrato o fatto arrabbiare.

Tenete conto un’altra cosa….a tutti i bambini non stanno simpatici tutti…quindi…magari…certe figure se non ci sanno stanno proprio …sullo stomaco . XXX se hai percepito che la chiusura a chiave della porta potrebbe aver alterato tuo figlio….vedi che ci sei arrivata?? Noi dobbiamo essere osservatrici al 1000%, in modo da prevenire….

Quando i vs. bambini parleranno bene e chiaro…vedrete che le cose miglioreranno. Nel frattempo affidatatevi alle strutture, se qualcosa non Vi quadra fatelo presente….non confrontatevi con altre mamme o bambini (senti da che pulpito…), cerchiamo (anche io) di non farlo, ogni bambino è unico. E quando Dio Vi darà la grazia di avere un altro bambino, capirete di quante cose siete state capaci di fare!!!! Venerdì pomeriggio sarò al XXXX per la visita metabolica…poi Vi dirò…un abbraccio!

GS:

Ciao XXX, ho letto quanto accaduto con la terapista a proposito della porta chiusa a chiave….. sono rimasto allibito!!! Noi abbiamo una bimba di quasi 8 anni seguita dalla stessa terapista da quando aveva 6 mesi e una cosa del genere non è mai capitata e ti posso assicurare che è del tutto controproducente.

La fiducia che si deve instaurare tra terapista e bambino è fondamentale per poter costruire le basi per un percorso di progressi necessari per la crescita, quindi se il bambino non va volentieri da questa figura ti posso assicurare che la colpa non è del bambino. E’ il clima che si è creato, che mi fa pensare alla costrizione, non fa stare a suo agio il bambino in quell’ambiente. I bimbi apprendono ogni cosa sotto forma di gioco e i giochi non vengono fatti chiusi a chiave.

La terapista probabilmente non è riuscita a entrare nelle psicologia del bambino, quindi adesso c’è da rivedere tutta la strategia e non mettere colpe al bimbo che fa capricci o che non collabora. Secondo me dovresti parlare con la terapista invitandola appunto a tarare nuovamente la terapia su quelle che sono le effettive esigenze di tuo figlio.

Ti posso assicurare che la cosa migliore prima di tutto è rispettare i tempi del bimbo, quindi se non è pronto ad una terapia senza la presenza della mamma non bisogna obbligarlo. La terapia in presenza della mamma è fattibile, basta che ognuno rispetti e si tenga nel proprio ruolo. Vedrai che con il tempo, se le cose vanno per il verso giusto, sarà lo stesso bambino a chiederti di non stare con lui quando fa terapia. Questo vorrà dire che si diverte e che in quel frangente non ha bisogno di te.

E non bisogna nemmeno scoraggiarsi quando si pensa di aver raggiunto degli obiettivi e poi ci si blocchi nuovamente….. Purtroppo non è tutto scontato!! Bisogna essere pronti ad essere rigidi ed intransigenti, ma anche tornare sui propri passi e cedere qualcosa per riprendere il percorso giusto….. Non è facile!!! Ma bisogna essere fortunati anche nel trovare persone competenti e sensibili capaci di aiutarti. In bocca al lupo!

XX:

quando leggo dei problemi di comportamento dei bambini con la Sotos, un po’ mi terrorizzo. Al momento la mia bambina (18 mesi) è di una dolcezza disarmante anche se molto determinata quando vuole qualcosa. Ma avendo sentito e letto diverse descrizioni sui “terribili bambini di 2 e tirranici bambini di 3 anni” (questa è l’espressione usata nel libro americano sulla sotos), anche se oggi non mi sembra possibile, mi preparo al peggio!!

RB:

Ciao XXXX, non ti terrorizzare…..assolutamente. Il comportamento dei bambini, di TUTTI i bambini varia….. naturalmente. Se tua figlia ha un livello di Sotos lieve, probabilmente il suo comportamento sarà più simile a quello di un bambino normodotato.

Personalmente, ti posso dire che Gloria ha anche lei un carattere molto determinato, ed è una bella cosa che spero l’aiuterà in positivo nel suo cammino, ma quando era piccola sino a quando ha camminato in modo autonomo, sino a quando ha parlato in modo comprensibile al prossimo, e sino a quando non e’ riuscita a stare in un gruppo di bambini sino a confrontarsi con loro….ha avuto scatti d’ira dovuto a frustrazioni per il suo modo di non essere come gli altri….non li definirei nè tirannici, nè terribili. Se tua figlia non sta incontrando certe difficoltà nè cognitive, nè dovute all’impaccio nel movimento… meglio per lei, sarà tutto piu’ facile, non ti demoralizzare….non siamo tutti uguali. Un abbraccio e a presto!

XX:

Ciao a tutti, il mio bambino da piccolino, diciamo fino ai 4 anni non ha assunto dei comportamenti particolarmente “pesanti”…….dai 4 anni in poi è diventato meno collaborativo (prima era più convincibile) adesso ha 7 anni e mezzo e mi preoccupano delle sue reazioni, quando gli viene detto di NO ha degli scatti delle reazioni brusche, sbatte le cose, e qualche volta si da degli schiaffi o si graffia da solo, questo mi spaventa un o’. Tollera male le frustrazioni, tollera male le sgridate…ma penso che non si debba comunque rinunciare a sgridarli se fanno qualcosa che non va!!!

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